2010年9月3日星期五

CAMPIONATI DEL MONDO DI PALLAVOLO MASCHILE ITALIA 2010

TORINO - PALARUFFINI
CAT.A - GRADINATA € 14,00 / ABB. € 35,00
CAT.B - TRIBUNA € 20,00 / ABB. € 45,00
TORINO - PALARUFFINI
25.09.2010
FRANCIA-REP.CECA / BULGARIA-CINA
26.09.2010
REP.CECA-CINA / FRANCIA-BULGARIA
27.09.2010
BULGARIA-REP.CECA / CINA-FRANCIA
PREVENDITA:
FIPAV - Strada del Meisino, 19 - Torino
CUS TORINO - Via Paolo Braccini,1 - Torino

2010年8月14日星期六

LA CULTURA CINESE NON DEVE FARE PAURA

LA STAMPA
14.08.2010

FRANCO BRUNI

Gli economisti hanno sempre più bisogno di antropologi. Per capire dove va il mondo globalizzato occorre la geo-economia, cui serve la geo-politica. Ma entrambe richiedono «geo-cultura», dove siamo più indietro.

L’aspetto più rilevante, anche sul fronte culturale, è il ruolo dei Paesi emergenti e, in particolare, della Cina, con la quale l’Occidente sta cercando il giusto modo per rapportarsi. Si è parlato a sproposito di G2: un mondo governato da Cina e Usa. Mentre le relazioni sino-occidentali registrano continue incomprensioni e incidenti: dai diritti umani alla libertà del global web, da questioni strategico-militari, come Iran e Corea, a quelle ecologiche, ai bisticci nel Wto e sul tasso di cambio. Frattanto si rafforza l’influenza della finanza e della politica cinese in tutto il mondo. Se la qualità del dialogo fra Occidente e Cina non migliora saranno guai economici e politici.

Ed ecco la geo-cultura: il nostro atteggiamento verso la cultura cinese deve maturare più svelto. A volte sembra inceppato e sciocco. È come se pensassimo che, visto che ci imitano nelle forme dello sviluppo economico, che hanno abbandonato i loro vestiti per i nostri, che studiano nelle nostre università, i cinesi gareggino solo sul nostro stesso terreno e inseguano un adeguamento completo alla nostra cultura, lasciando la loro, millenaria, al folclore antiquario. È l’idea che la globalizzazione può avvenire solo sotto l’egida di una cultura essenzialmente occidentale. L’idea, insieme timorosa e arrogante, che la concorrenza di Pechino sia una minaccia dannosa ma che soccomberà se i cinesi non accetteranno del tutto, fra l’altro, la nostra concezione della democrazia.

Conviene provare a pensare diversamente. La Cina adotta strumentalmente nostri costumi e infrastrutture culturali, ma la cultura globale del futuro conterrà elementi irriducibili di quella cinese, che l’Occidente deve individuare e condividere per tempo, nutrendo così la sua disponibilità a un vero dialogo fra pari, a una diplomazia economica e politica, privata e pubblica, spogliata di paure aggressive, a una collaborazione senza supponenze con quello che potrebbe tornare a essere, come l’etimo del suo nome, il «paese centrale».
Gli elementi della cultura cinese ai quali fare attenzione fanno riferimento a quelli che, fin dai secoli lontanissimi, sono giunti in Europa dall’Oriente, per vie traverse e mediate, con una contaminazione certo non nuova, ma che va rinnovata e rafforzata. Alcuni di questi elementi, importanti per l’economia e la politica, impressionano chi, come me, è lungi dall’essere un sinologo.

A cominciare dalla densità di concetti e messaggi contenuta in ogni «mattone» del linguaggio con cui i cinesi si esprimono e ragionano. La scrittura ideografica è solo l’aspetto più evidente di un modo di pensare e comunicare più «quantistico» del nostro, dove il singolo carattere-vocabolo ha significati diversi persino a seconda della calligrafia e si collega agli altri con un’algebra più complessa di quella con cui le nostre lettere formano le parole e le frasi. Il linguaggio cinese ha una maggiore predisposizione del nostro a trattare le sfumature e la complessità e meno pretese di trasmettere messaggi neutri, oggettivi, adatti a una razionalità aristotelica. A ciò non è estranea la ritrosia con cui i cinesi accettano l’alternativa secca fra affermazione e negazione, vero e falso, bianco e nero, la loro grande confidenza coi vari toni di grigio.

E non è solo il confine fra il sì e il no che la logica cinese tende a sfumare, ma tanti altri confini che noi pretendiamo di considerare netti. Il confine, per esempio, fra individuo e collettività che il confucianesimo presenta in modo diverso dall’individualismo occidentale. Il confine fra l’oggi e il domani, con la maggior propensione dei cinesi a guardar lontano anche quando sembrano concentrati con avidità sul presente, anche quando soddisfano con impeto il loro piacere per l’azzardo, per il gioco, per la graziosità dell’effimero, anche quando cavalcano con apparente imprudenza cambiamenti rivoluzionari, subitanei e bruschi. E, ancora, a sfumare è il confine fra sostanza e apparenza: un confine che a noi dà ansia e sensi di colpa, mentre i cinesi accettano la legittimità della sovrapposizione-confusione fra forma, estetica, galateo, rito, mito, cerimonia, e ciò che apparenze e simboli vogliono significare. È sfumato anche il confine fra il diritto e le relazioni amicali e gerarchiche, personali e di gruppo. In molti modi la sfumatura dei confini investe poi quello fra vita e morte.

Un’iniezione di questo genere di elementi nel tessuto della cultura occidentale può generare contrasti e traumi. Ma può anche arricchirci e dar luogo a una mescola più adatta per affrontare i problemi con cui ci misuriamo. Una mescola più potente per gestire le complessità che la razionalità occidentale si sforza di semplificare in schemi cartesiani, con risultati sovente inadeguati. Proviamo ad accennare un elenco disordinato di possibili utilizzi di una cultura iniettata di cineserie. Servirebbe, innanzitutto, ad apprestare qualche cura alla nostra democrazia, che è in crisi per tante ragioni. Riusciremmo forse a: maneggiare meglio la compatibilità fra pubblico e privato, fra interessi individuali, corporativi e collettivi; trovare nuova forza per esaltare la complementarità fra i meccanismi di alternanza, tipo destra-sinistra, e convergenze e mobilitazioni indispensabili per grandi azioni collettive; accettare e, insieme, superare, i limiti sempre più clamorosi della legittimazione elettorale del potere; impostare relazioni internazionali meno muscolari e riconoscere sostanziali poteri sopranazionali per un mondo globale, prima ancora di averli legittimati all’occidentale; riaffermare lo stato di diritto e l’indipendenza del potere giudiziario, comprendendo con più sereno realismo che non sono fini assoluti ma strumenti imperfetti.

Capiremmo inoltre meglio: come guardare al lungo periodo nelle nostre decisioni, pubbliche e private; come sposare l’anonimità del mercato economico, aperto a tutti, con gli affari basati su relazioni esclusive, personali e di gruppo; come accettare le inevitabili mescolanze del laico col religioso; come fare affari e politiche che sono davvero multiculturali, non perché usiamo algoritmi occidentali per evitare «scontri di civiltà», ma perché abbiamo un concetto meno arrogante dei confini di una cultura. L’impressione è che i cinesi siano da tempo al lavoro per studiarci, cercando la fusione culturale dove lasceranno il loro potente imprinting. Abbassiamo le difese e le paure e mettiamoci a lavorare anche noi per accelerare la scoperta della formula migliore per la mescola. C’è da guadagnare per tutti: non occorre fare i conti all’occidentale per esserne sicuri.

BABEL TV

29 Luglio 2010

Vediamo cosa ha scritto in proposito www.key4biz.it, a firma di Antonietta Bruno:

«È stato battezzato con il nome di Babel Tv e sarà il nuovo canale dedicato all'immigrazione e il cui lancio sulla piattaforma è previsto nei prossimi mesi. Nata dalla famiglia Sky, 'la nuova creatura' è stata presentata al presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini dal direttore generale di News Corp in Europa e Asia, James Murdoch, e dall'amministratore delegato della controllata italiana, Tom Mockridge. Un incontro, quello tenutosi a Montecitorio e al quale ha preso parte anche il vicepresidente della Commissione Trasporti, Luca Barbareschi, voluto per meglio illustrare i servizi offerti dalla nuova Tv Community, capace di “miscelare l'education all'entertainement per promuovere e incoraggiare l'integrazione presentando all'opinione pubblica, storie di stranieri che si sono integrati e hanno trovato un loro spazio in Italia”.
Il Canale, che prende il suo nome dalla Torre di Babele dove fare incontrare tutte le lingue del mondo, si rivolgerà in modo particolare alle sette principali comunità etniche residenti in Italia: maghrebina, rumena, albanese, latina, cinese, ukraina e filippina, che rappresentano attualmente i 2/3 dei 4,5 milioni di stranieri che vivono nel nostro Paese.
Il canale di Sky avrà appuntamenti fissi e ricorrenti e darà grande spazio alle tematiche civiche e sociali, corsi di italiano e di educazione civica in primis, ma anche orientamenti sul mondo del lavoro con rubriche sull'occupazione in Italia e dedicando particolare attenzione alle procedure e ai permessi di lavoro. Proporrà, inoltre, news con notizie e aggiornamenti dal Paese d'origine e informazioni rilevanti per vivere e integrarsi in Italia.
Durante l'incontro, Murdoch e Mockridge hanno spiegato come questa “nuova creatura che presto vedrà la luce sulla nuova piattaforma satellitare (sia) destinata alle comunità di immigrati, milioni (di persone) che risiedono nel nostro Paese, alle quali sarà dedicata un'attenzione che era auspicabile, quella dovuta ad un pubblico numeroso e dalle esigenze specifiche”. Non solo, fondamentale è stato il confronto “sull'opportunità che si avviino progetti che coinvolgano le infrastrutture tecnologiche esistenti per adeguarle a una crescita globale che deve assolutamente vedere l'Italia in prima linea. Che offra nuove, immense e illimitate opportunità. Occorre - commenta Luca Barbareschi - trasformare in un volano per lo sviluppo e per l'occupazione ciò che oggi è tecnologia spesso diffusa a macchia di leopardo e destinata a pochi. Abbattendo il gap tecnologico, anche i costi dei contenuti diminuiscono in favore del fruitore finale: è un fatto di civiltà e democrazia”.
Per Barbareschi, “è una grande opportunità che dobbiamo assolutamente agganciare. Ai nostri ospiti abbiamo assicurato tutto il supporto possibile". "Per questo - ha concluso l'esponente politico - ci siamo ripromessi di avviare un percorso di scambio fattivo, che ci consentirà di lavorare per il Paese e per il suo sviluppo culturale e sociale”».

2010年7月26日星期一

公民道德规范与移民融合道德规范书

意大利,一个以人为本和尊重道德规范的国家。

意大利是欧洲最古老的国家之一,其文化起源于古希腊和古罗马文化。意大利历史文化深受基督教的影响并不断进步发展,同时与希伯来文化一起打开了通向现代化和自由公正的原则的大门。
意大利社会道德规范是上一代努力和积累的结果,不论是宗教界或非宗教界的男性、女性都为它做出了巨大贡献,这些道德规范还被写入了1947年的意大利民主宪法。意大利宪法代表了意大利人民反对二十世纪毒害欧洲并残害犹太人民及其文化的专制主义和反犹太主义的态度。
意大利宪法是建立在尊重人格尊严的基础上的,并符合对所有在意大利领土上居住的人有效的自由平等原则。以宪法为本,意大利参加了建立欧共体及其主要机构的工作。欧共体条约及其有关协定的目的在于创造一个以人为本、各国人民平等、团结的国际秩序。
意大利的地理位置、犹太文化和基督文化传统、自由民主的社会制度是意大利热情接纳其他民族人民的原因。意大利位于地中海中心,从古至今一直是不同民族与文化的交叉点,今天我们仍然能够看到这些多元文化留下的痕迹。
意大利的所有财富、自然遗产、艺术遗产、经济文化资源及其民主的社会制度将为各阶层、各年龄段人民和下一代服务。意大利宪法保护基本人权并推动人权事业的发展,不仅为了使弱者的权益受到保护,更为了保证个人能力及工作、道德、精神的进步

个人尊严、权利和义务

1. 意大利保障每个进入意大利领土的人。从第一刻起就享有最基本的权利,无性别、种族、宗教、社会地位分别。同时,每个居住在意大利领土上的人必须遵守社会基本道德规范、尊重他人权利、履行法律规定的团结义务。根据有关法律规定,意大利对在自己国家无法享有基本自由权并遭到迫害或阻碍的移民给予避难和保护。
2. 为了争取所有人权利与义务的平等,法律保护受歧视或有需要的人,特别是妇女和未成年人,并排除阻碍个人发展和成长的障碍。
3. 意大利社会制度长久以来所完善的个人自由权和社会权利须受益于所有移民。保障生命权利,从出生一直到自然死亡,保障在有需要情况下的免费治疗,此外给予孕妇和儿童特殊保障。接受义务教育的权力是个人成长和融入社会所必需的。
4. 不论是在家庭内还是家庭外,男性和女性享有平等的尊严和权利。意大利为移民提供一条融入社会的道路,尊重个人人格,无性别年龄区分,并帮助所有选择在意大利领土上生活的人更好得融入社会生活。
5. 在符合有关法律的条件下,移民可以选择加入意大利国籍。除了达到法律规定的所需居留时间外,移民必须掌握意大利语,了解最基本的意大利历史和文化,遵守意大利的社会道德原则。共同生活在同一片土地上意味着与其他人一样享有普通公民应有的权利,同时认真遵守社会道德,履行应尽义务。

社会权利、工作与健康

6. 意大利对所有行业的工作给予保障并推动行业发展,谴责并反对任何形式的剥削,特别是对妇女和儿童的强制剥削行为。工作有利于个人成长和个人能力的发挥。
7. 移民与意大利公民一样享有下列权利:在法律规定的条件下,根据所完成工作得到合理的报酬,享受医疗保险和救济金、疾病和意外事故医疗保险、养老保险。任何工作必须在个人健康和人身安全得到保障的条件下进行。
8. 任何人在其工作岗位上受到骚扰、歧视、剥削的情况下都可以请求有关国家部门、工会、社会组织或社会救济机构的帮助,以此保护个人权利并为人权保障工作尽一份力。
9. 意大利公民和移民都享有在公共医疗设施接受治疗的权利。医疗措施是在尊重个人意愿、尊重人格及考虑到每个人的个人情感的前提下实施的。任何无故造成他人身体残缺的情况,如不是必需的医疗措施,都将得到法律制裁。
10. 意大利致力于保障所有人都能享有符合家庭需要和价格合理的住房权利。任何人如有住房需要或被逼交付超额房租或房贷都可以请求有关国家部门或工会的帮助,以确保个人权利得到保障。

社会权利、学校、教育与信息

11. 儿童与青少年享有接受和完成义务教育的权利和义务,不仅为了让下一代能以平等权利融入社会,更为了让他们能成为社会的栋梁。每位父母,不论是意大利公民或外国移民,都有义务保证子女能够接受教育,首先必须保障子女接受从小学到满十六周岁为止的义务教育。
12. 教育的第一目的是帮助个人成长和鼓励青少年儿童更好地认识个人基本权利、遵守法律、增进人际交流、尊重并爱护所有的生命。另外,学校通过有关历史、文化和意大利及欧洲的传统道德的教育让下一代共同认识并遵守共有的社会道德规范。从不同文化的角度看,为了适应多元化社会必须鼓励学生们了解自己和各自家庭的文化背景和宗教。
13. 学校鼓励所有学生互相认识了解、和睦相处、排除偏见、共同成长、避免学生分帮分派或歧视个别学生。学校在授课同时尊重学生和家长们的宗教信仰和个人信念,在符合条件的情况下,可以安排学生参加由其自愿选择或由家长选择的宗教课程。
14. 根据公认的社会道德规范,媒体有义务传播有关移民动向、移民文化和宗教的信息,反对对移民的偏见和排外思想。在传播尊重意大利传统和道德规范的多元文化的过程中媒体扮演着重要的角色。
15. 私人机构或个人开办学校或教授课程的权利是受法律保护的,决不允许因种族或宗教原因歧视学生的现象存在,办学者应遵守教育事业的基本原则,尊重个人权利。任何公立或私立教育部门都应尊重个人信仰自由,致力于团结人类而不是使其产生分歧。

家庭,下一代

16. 家庭是以婚姻为基础的社会细胞,意大利承认每个家庭的应有权利,并认为家庭教育是教育下一代的重要工具。
17. 婚姻的基础是丈夫与妻子享有平等权利和义务,因此必须实施一夫一妻制的。一夫一妻制将两个人连系在一起,双方应为两个人所共同创造的一切负责,从子女的出生教育开始。由于多配偶制不符合女性应有的权利,根据欧洲各国制度的基本原则意大利禁止多配偶制。
18. 意大利的法律制度禁止任何形式的家庭或非家庭的强迫和暴力行为,保护女性在任何情况下的尊严,不论是婚内还是婚外。婚姻的基础是年轻人的婚姻自由、禁止逼婚和通婚。
19. 意大利保障未成年人在成长过程中的自由权利,与其他青少年交往及参加社会活动是成长的重要过程。平等权利的原则不允许因宗教因素在公共场所或工作场地实施男女分隔。

世俗非宗教性和宗教自由

20. 意大利是一个建立在尊重个人和团体宗教自由基础上的世俗非宗教性国家。意大利承认每个意大利公民、移民和宗教团体的宗教自由。宗教信仰不能成为生活中歧视他人的因素。
21. 在法律面前所有宗教信仰一律享有自由权利。意大利非宗教性政府深知宗教团结人类的正面作用,所以有意让每个宗教团体的精神财富进一步地服务于社会。意大利政府鼓励宗教和文化间的交流,以进一步增加人权保障、减少宗教和文化间的偏见与不和。意大利宪法规定政府可与不同宗教组织商议签署协议以更好地调整其特殊的法律地位。
22. 任何人都不能以宗教的名义侵犯他人自由和权利。任何以宗教为理由的暴力行为或教唆他人实行暴力行为都是不被容许的。民法和刑法面前人人平等,任何人不得应宗教信仰受到歧视,此外法庭的裁判对所有在意大利领土上的人民是一致的。
23. 宗教和道德自由包括个人选择或不选择宗教信仰、遵守或不遵守所选信仰的教规、改变宗教信仰、向他人传播并劝他人改变宗教信仰、参加宗教团体的权利。
24.意大利法例维护以包括宗教在内为主题的研究、评论和讨论的自由权利,禁止侮辱他人宗教信仰和情感的行为。根据国家法律规定,宗教和信仰的差别不能阻碍婚姻自由。
25. 从本土宗教和文化出发,意大利尊重所有宗教的象征和标志。任何人都不能因与自己信仰不同的宗教标志感觉受到侮辱。根据国际条约规定,我们有义务教育下一代尊重他人宗教信仰和认识宗教差别并不能成为分离人类的因素。
27. 意大利不限制他人衣着自由,只要符合个人意愿并无损于个人尊严。意大利不接受遮盖脸部的衣着,因为此类衣着不仅有碍于个人身份辨别,还有碍于与他人交流的正常进行。

意大利的国际义务

27. 在与上列原则一致的条件下,意大利的国际政治路线是声张和平、尊重全球人民、推进各国和睦相处、反对战争、反对恐怖主义。意大利致力于保卫地球生命和环境资源。
28. 意大利反对以战争解决国际间的争端,反对大规模杀伤性武器、任何形式的不尊重人格的刑罚。意大利反对反犹太主义,尤其是二战时期对犹太民族的大屠杀,及任何其它分间人类、侮辱弱者的种族歧视趋向。意大利不接受任何形式的排外行为,如常见的排挤伊斯兰教和对外国人存在偏见的行为。
29. 意大利同其他欧洲国家一起取消了死刑,并通过其在国际组织内的工作争取全球其他国家同样取消死刑。取消死刑是尊重生命、反对报复思想的人类文明前进的里程碑。
30. 意大利致力于和平解决主要的国际危机,特别是巴以长期以来的冲突。意大利一直以来都支持中东地区人民共同和睦相处的解决办法,首先是以色列人民和巴基斯坦人民能在两个国家和两个民主下和平相处。
31. 意大利与其他欧洲国家一起在全世界推广尊重人格和人权,并为促进全民参政、尊重人权的民主政权的建立而努力。

2010年7月17日星期六

Protocollo d'Intesa con Collegio Interprovinciale delle Ostetriche Torino-Asti

COMUNICATO STAMPA

E’ nata!!! Serve a migliorare i rapporti fra la comunità cinese in Italia e la Sanità pubblica in campo ostetrico e ginecologico, a favorire la reciproca conoscenza fra culture così lontane, a migliorare la qualità del servizio socio – sanitario rendendolo più umano e rispettoso delle diversità culturali.
Il Collegio Interprovinciale dell’Ostetriche Torino – Asti ( Ente di diritto pubblico rappresentativo dell’ordine professionale delle Ostetriche sul relativo territorio) e l’associazione Nuova Generazione Italo Cinese (associazione no profit impegnata da anni nel campo della solidarietà ed integrazione sociale della comunità cinese in Italia, nonché nella soluzione dei principali problemi della comunità stessa) hanno sottoscritto il 16 luglio scorso presso la sede del Collegio - a mezzo dei rispettivi presidenti (ost. Sara Cantoira e sig. Chen Ming) - una intesa programmatica e pluriennale.
Si tratta di una iniziativa unica nel settore in cui i due Enti - attraverso la raccolta di informazioni sulle esigenze culturali delle donne e delle coppie cinesi in Italia e la formazione continua del rispettivo personale – proverranno ad offrire le basi conoscitive per una prestazione sanitaria in campo ostetrico ginecologico sempre migliore, massimamente rispettosa sia delle linee guida scientifiche in materia che delle esigenze culturali specifiche delle donne che entrano in contatto con la Sanità pubblica.

2010年7月14日星期三

CERCASI COLLABORATORE

Associazione Nuova Generazione Italo Cinese, cerca su Torino collaboratori per progetti di integrazione sociale, richiesta la conoscenza di lingua italiana e cinese e la volontà di aiutare gli altri, settori di lavoro: Sanità-Scuola-Documenti, inviare CV a angi.torino@gmail.com

2010年6月27日星期日

5° Meeting Nazionale Associna

SABATO 26 giugno 2010
Ore 10:00 - Accoglienza e registrazione
Ore 11:00 - Giro del mondo in una Piazza: presentazione del progetto GUIDE MIGRANTI
Ore 12:00 - Pausa pranzo
Ore 13:30-15:00 - La comunità cinese e le seconde generazioni
momento di aggiornamento, formazione e confronto. Con la partecipazione di:


1) Dirigente-fuzionario delle politiche dell’integrazioni del comune di Torino
2) Anna BELPIEDE, rappresentante delle biblioteche civiche
3) Rosanna PARADISO, esperta in immigrazione cinese
4) Rappresentante per l’Associazione Immigrati Cinesi Uniti in Piemonte


moderato da Hu Feng Mei, Resp. Associna a Torino.


Ore 15:00-16:30 - Interventi dei responsabili di Associna
Aggiornamenti da Associna sulle attività svolte nell’ultimo anno nelle varie città italiane


16:30-17:00 – Coffee break
17:00-18:00 - Dibattito aperto su Associna
Sessione di domande e risposte con i responsabili di Associna

- fine sessione –

Attività extra sabato sera:
Dalle ore 18.00 cena con dj set al Parco del Valentino , dove Dj Luis Soulful proporrà un grooving ricercato e pieno di fascino con ritmi latin soul anni ’50. La cena sarà al sacco e consisterà in: primo (agnolotti o rigatoni) + bevanda, al costo di 5 € (i ragazzi ospitanti di Torino e Barge portano ognuno una porzione di dolci/ biscotti da condividere assieme, o salatini).

DOMENICA 27 giugno 2010
9:30-12:00 - Una rete delle seconde generazioni
Le associazioni si presentano:
• Nuova Generazione Italo-cinese 中意青年会
• Cina più Vicina 青华协会
• Amicizia Italia Cina 中意友谊
• Gruppo giovani di “dora in poi”


Si parlerà delle varie iniziative già svolte nel territorio piemontese. Di eventuali sinergie fra le organizzazioni e di prospettive per il futuro


Pomeriggio serie di workshop interni



Fine del 5° Meeting Nazionale Associna
Saluti e ringraziamenti