Tutti i colori
delle nostre città
Da Torino a Prato un viaggio
nella galassia delle associazioni
dei giovani cinesi
A cura di Sandro Vannoni
L’Italia è il nostro paese. Quando dico nostro
mi riferisco a tutti coloro che hanno il
piacere e l’opportunità di viverci e anche a
coloro che (e non sono pochi) spererebbero
di vivere in un paese migliore, governato
meglio, più vicino agli standard di vita sociale,
economica e politica dei nostri vicini
appartenenti all’Unione Europea. A parte
queste considerazioni, ognuno di noi può
in qualche modo rendere migliore il nostro
paese, la cittadinanza ha una notevole forza
di movimento, di spinta, di cambiamento, è
e dovrebbe essere il motore che anima l’Italia.
Purtroppo invece non è così, la nostra
società, le generazioni che vivono questo
determinato momento storico, risultano
deboli, debilitate, affievolite, anzi la parola
giusta è narcotizzate: dalla tv, dai talk show,
dal calcio e da altri fenomeni di massa.
Stiamo vivendo in un momento storico che
prescinde dalla cittadinanza attiva, sempre
meno riusciamo a sentirci parte integrante
del sistema paese, sempre più lontani dalla
politica e da chi ci governa e ciò rende il nostro
paese sempre meno vivibile.
La cosa che più mi turba, facendo queste riflessioni,
è che in realtà il momento storico e
sociale che viviamo sarebbe opportuno per
renderci ancora più consapevoli della forza
e della spinta che possiamo dare ai politici
per rendere l’Italia un paese migliore, più
ricco, non solo economicamente, ma soprattutto
dal punto di vista civico. La cittadinanza
alla quale mi riferisco è quella di un
paese profondamente cambiato negli ultimi
anni, un paese che si è arricchito notevolmente,
non riuscendo pienamente a cogliere
questa enorme ricchezza. Il processo di
trasformazione che ha visto l'Italia divenire
da paese di migranti a paese che “subisce”
il processo migratorio, grazie alle ricchezze
ottenute attraverso il boom economico del
dopoguerra, ha reso il nostro un paese in
movimento, in rapido cambiamento senza
però che si riesca bene a coglierlo e ad approfittarne
a dovere.
IL BENE PREZIOSO
DELLA MULTICULTURALITA’Questa trasformazione dovrebbe essere un
benefit importante per l'Italia, un surplus di
sviluppo culturale ed economico. Le cause
per cui ciò non sta avvenendo sono molte,
fra le quali la difficoltà della nostra cittadinanza
ad accogliere in maniera proficua gli
immigrati che raggiungono il nostro paese.
Come spesso capita l'immigrato, il “diverso”
viene visto con diffidenza, paura, come
elemento disturbante lo status quo del paese
in cui si vive. Ciò è dovuto in gran parte
all'ignoranza, ma anche dalla paura dei
cambiamenti tipico di un paese che si trova
ad affrontare queste problematiche da pochi
anni. Sono convinto che se in primis i nostri
governanti riuscissero a cogliere questa
enorme opportunità, la cittadinanza al seguito
acquisirebbe le capacità per facilitare
il processo d'integrazione considerandola
non un problema ma una risorsa. L'inclusione
delle politiche e misure di integrazione in
tutti i pertinenti portafogli politici e a tutti
i livelli di governo e di servizio pubblico è
una considerazione importante nella formulazione
e nell'attuazione della politica
pubblica, occorre sviluppare obiettivi, indicatori
e meccanismi di valutazione chiari
per adattare la politica, valutare i progressi
verso l'integrazione e rendere più efficace
lo scambio di informazioni. L'accesso degli
immigrati alle istituzioni nonché a beni e
servizi pubblici e privati, su un piede di parità
con i cittadini nazionali e in modo non discriminatorio,
costituisce la base essenziale
di una migliore integrazione.
CAMBIANO LE CITTA’,
ALCUNI CITTADINI NO
Le nostre città stanno cambiando notevolmente
negli ultimi anni, stanno prendendo
vita di colori che provengono da lontano, colori
che però non riescono ancora appieno a
mischiarsi con quelli già esistenti, si formano
così degli strati di cittadinanza che non
comunicano fra loro, che non scambiano
informazioni, che non colgono le reciproche
opportunità di mescolarsi formando un'unica,
variegata e multicolore cittadinanza. La
sfida che ci attende è riuscire a creare delle
città più armoniose, colorate e vivibili, per
renderle migliori per i nostri figli e per le generazioni
che verranno. Di sicuro il compito
non è facile, sia per gli italiani che in qualche
modo vedono cambiare il proprio paese
e le proprie città senza riuscire a coglierne
i benefici, sia per gli immigrati che ci raggiungono,
i quali sentono distanti da loro la
cittadinanza e soprattutto le istituzioni. Negli
ultimi anni l' immigrazione è stata la base
per alcune fazioni politiche per conquistare
l'elettorato, sono state fatte campagne denigratorie
verso gli stranieri, utilizzate per
screditare compagini politiche che parlavano
di integrazione e di multiculturalità, in un
paese dove questo processo, per fortuna, è
oramai incontrastabile.
Per i nostri concittadini stranieri non è facile
riuscire ad integrarsi nel nostro paese, un
po’ per i motivi di cui ho già parlato in precedenza,
un po’ perché c’è una buona parte
che è ancora riluttante all'idea di vivere e
partecipare attivamente alla vita sociale,
economica e politica del paese di accoglienza.
Questo dovrebbe essere un punto di partenza
per gli stranieri che ci raggiungono,
utilizzare le proprie diversità per arricchire
e colorare il nostro paese. La sfida è senza
dubbio difficile, ma il processo verso il cambiamento
della società italiana è oramai in
atto e nessuno, può e deve dimenticarselo.
Il processo verso l'integrazione è molto lungo
e pieno di insidie, soprattutto in periodi
di crisi economica come quello che sta vivendo
l'intero mondo occidentale, altresì la
spinta verso una piena e condivisa società
multietnica è in atto.
LA SPERANZA DELLE NUOVE GENERAZIONI
Molto importante perché ciò avvenga è il
movimento, che stanno creando le nuove
generazioni di immigrati, nati nel nostro paese
e che da anni vivono in stretto contatto
con i propri coetanei italiani, scambiandosi
usi e costumi. In un indagine da me svolta
fra diversi giovani di origine cinese appartenenti
a gruppi e associazioni culturali
giovanili delle province di Prato e Torino: in
particolari giovani appartenenti al gruppo
Young Group e all'associazione Angi Nuova
Generazione Italo Cinese si evince come la
volontà d'integrazione delle seconde e terze
generazioni di immigrati di origine cinese,
sia alta e ritenuta indispensabile per permettere
loro di vivere al meglio nel nostro
paese.
L'Associazione Angi nasce a Torino con
lo scopo di aiutare la popolazione di origine
cinese ad integrarsi nel nostro paese.
L'Associazione, è molto attiva nel territorio,
partecipando fra l'altro alla creazione di un
centro per l'integrazione dei cinesi nella provincia
di Torino. Parlando con il presidente
Chen Ming, 34 anni da 20 in Italia, si evince
con forza la volontà sua e di molti altri suoi
giovani connazionali di partecipare attivamente
al processo di integrazione delle nuove
generazioni cinesi. Angi intrattiene rapporti
con le istituzioni locali nel settore della
mediazione culturale e della ricerca sulle
questioni sociali da un punto di vista della
sicurezza integrata. Chen Ming dice che i
rapporti con le istituzioni della provincia di
Torino, sono abbastanza buoni, anche se in
alcuni casi l'associazione ha incontrato difficoltà
a causa della struttura organizzativa
dell'Istituzione e a causa di pregiudizi e diffidenza
riscontrati nei funzionari pubblici. La
diffidenza, secondo Chen Ming, è causata
da un sentimento contrastante presente nei
cittadini italiani, ossia quello di “accettare”
lo straniero finché non crea problemi invece
di cercare di conoscerlo, conviverci e collaborarci.
Il lavoro dell'Associazione Angi e di
molti altri gruppi ed associazioni di giovani
cinesi sparse per tutto il territorio italiano,
stanno contribuendo alla creazione di un
movimento importante verso la futura integrazione
della popolazione di origine cinese,
un processo lungo e lento ma che sicuramente
nei prossimi anni darà i suoi frutti.
LE DIFFIDENZE? TALVOLTA GIUSTIFICATE
Young Group, nasce a Prato dalla volontà
di alcuni giovani appartenenti alla seconda
generazione di immigrati di origine cinese.
Fra i giovani intervistati, Li Qingyun 20 anni
da 13 anni residente in Italia fra Milano e
Prato, dice che il loro gruppo è composto
da giovani che si riuniscono e si adoperano
per favorire l'integrazione tra la comunità
cinese e quella italiana, si occupano anche
di insegnare italiano ai loro connazionali e di
fare da interpreti. Secondo l'opinione di Li
Qingyun, l'Italia offre molte opportunità di
integrazione, ma sono tante le persone che
non riescono a cogliere questa occasione
e altrettante, soprattutto i cinesi di prima
generazione, che non sono assolutamente
interessate ad integrarsi nel nostro paese.
L'obiettivo di questo gruppo di giovani è
quello di diventare un'Associazione a tutti
gli effetti - dice Huang Miao Miao -, 19 anni
e da 10 residente a Prato, questo perché li
aiuterebbe sicuramente ad essere più riconoscibili
e presenti sul territorio e per riuscire
a rapportarsi con le istituzioni della città
per poter avere più opportunità di svolgere
le loro attività in collaborazione con altre
Associazioni e gli enti locali. Secondo Huang
Miao Miao la comunità cinese di Prato non
è ben vista dagli italiani e soprattutto dagli
extracomunitari con origine diversa da quella
cinese, c'è ancora molta diffidenza nei
nostri confronti dice, anche se, continua, in
alcuni casi è giustificata.
Alla domanda se la comunità cinese di Prato
si possa integrare al resto della cittadinanza
risponde con tono ottimistico Mario Ren, 20
anni, da 10 a Prato, secondo lui le possibilità
di integrazione stanno aumentando in maniera
notevole grazie a gruppi e associazioni
delle seconde generazioni che spingono verso
questa direzione. Anche Ben, 24 anni, da
13 in Italia, ritiene che il cambiamento sia in
atto, una vera integrazione è possibile a patto
che la comunità cinese e quella italiana si
impegnino reciprocamente a favorirla.
DUE ESEMPI DA IMITARE
Questi appena fatti sono solo alcuni esempi
positivi di come una cittadinanza di origine
straniera, in questo caso cinese, possa
contribuire attivamente al processo di integrazione
di un paese civile. L'integrazione è
infatti un processo dinamico e bilaterale di
adeguamento reciproco da parte di tutti gli
immigrati e di tutti i residenti del paese ospitante;
il movimento che stanno creando le
nuove generazioni e gli esempi fatti testimoniano
quanto questo fenomeno sia effettivamente
già in atto, anche se, le difficoltà sono
e saranno sempre molteplici. L'interazione
frequente di immigrati e cittadini italiani è
un meccanismo fondamentale per avviarsi
verso una reale integrazione. La nascita di
associazioni, gruppi giovanili, forum comuni,
dialogo interculturale, l'educazione sugli immigrati
e la loro cultura, nonché condizioni
di vita stimolanti negli ambienti urbani potenziano
in maniera assoluta l'interazione
tra immigrati e cittadini italiani. L'auspicio è
che gli esempi portati dall'Associazione Angi
e da Young Group facciano da traino alla
nascita di tante altre forme di aggregazione
fondamentali per uno scambio di idee, iniziative
fra le varie componenti attive del panorama
italiano. Detto questo e considerato
che esiste la volontà di lavorare per ottenere
una piena integrazione nel nostro paese, è
da augurarsi che le istituzioni politiche si
adoperino perché ciò effettivamente avvenga,
iniziando a considerare l'immigrazione
non un problema ma un’importante risorsa.
为 了 中 意 青 年 有 更 好 的 明 天!友好、团结、共创! E-mail: angi.torino@gmail.com Sede:Via San Giovanni Battista La Salle 17 Torino QQ: 1557121973 Facebbok:angitalia.torino Wechat:angitalia Weibo:中意青年会
2010年12月21日星期二
It's China ottobre2010-Tutti i colori delle nostre città
2010年12月14日星期二
Decreto Flussi 2011
Roma – 14 dicembre 2010 - L'Italia riapre le porte ai lavoratori stranieri.
Dopo due anni di stop, arriva un decreto flussi che autorizza quasi 100mila nuovi ingressi. Il testo è stato firmato il trenta novembre da Silvio Berlusconi ed entrerà in vigore solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Circa cinquantamila ingressi sono riservati a lavoratori subordinati, di tutti i settori, cittadini di paesi che hanno accordi con l'Italia (Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Filippine, Ghana, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia, Srilanka, Tunisia, India, Perù, Ucraina, Niger, Gambia). Trentamila ingressi sono riservati invece ai lavoratori domestici (colf, badanti e babysitter) di altre nazionalità.
Il decreto prevede poi quattromila ingressi per lavoratori che hanno partecipato a programmi di formazione nei Paesi di origine, e cinquecento ingressi per discendenti di italiani in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile inseriti negli elenchi dei consolati. Infine, via libera anche a undicimila conversioni di permessi per studio, tirocinio, stagionali e lungo soggiornanti (rilasciati da altri Paesi Ue) in permessi per lavoro subordinato, e a cinquecento permessi per lungo soggiornanti (rilasciati da altri Paesi Ue) in permesis per lavoro autonomo.
Anche stavolta i datori di lavoro potranno presentare le domande di assunzione solo via internet e gli ingressi verranno assegnati fino a esaurimento in base all'ordine di presentazione. Ci saranno tre diversi click day, presumibilmente a febbraio, che ancora una volta premieranno i più veloci e i più fortunati, lasciando fuori la maggior parte delle imprese e delle famiglie che parteciperanno alla gara.
Il governo non lo ammetterà mai, ma questa è anche una piccola, insufficiente, concessione ai tanti che chiedevano una regolarizzazione. Anche se tra mille difficoltà, chi è qui senza permesso di soggiorno e avrà una domanda di assunzione con i “flussi”, potrà infatti tornare in patria e poi rientrare in Italia con un regolare visto di ingresso.
2010年11月22日星期一
Prontocollo d'Intesa delle Associazioni Cinesi in Italia
PROTOCOLLO D’INTESA
DELLE ASSOCIAZIONI CINESI IN ITALIA
Le Associazioni Cinesi in Italia aderenti,
dichiarano di condividere seguenti finalità:
• Rafforzare i rapporti di collaborazioni tra le associazioni cinesi in Italia;
• Promuovere l'amicizia e scambi tra i cinesi di prima e seconda generazione;
• Tutelare i diritti dei cinesi in Italia;
• Promuovere l'integrazione e rappresentatività sociale dei cinesi in Italia;
• Impegnarsi per gli scambi e collaborazioni tra Cina e Italia;
• Promuovere gli sviluppi Cina/Italia negli amibiti economici, culturali e scientifici.
Considerato che l’importanza del ruolo delle associazioni cinesi in Italia nella costruzione della società multiculturale del futuro, richiede oggi una maggiore e più articolata serie di interazioni e collaborazioni, affinché le singole associazioni dislocate sul territorio italiano possano meglio agire per il perseguimento delle comuni finalità; che tale intensificazione delle reciproche interazioni e collaborazioni esige la presenza di una struttura unitaria avente una precisa forza rappresentativa in cui le singole identità associative, pur mantenendo la propria autonomia di organizzazione e di azione, possano riconoscersi e creare una rete stabile di relazioni ed interazioni e quindi coordinare le proprie attività;
SI ACCORDANO
1) A garantire la costante raccolta di informazioni e statistiche sulle dinamiche sociali relative all’integrazione della comunità cinese ed alla armonizzazione e valorizzazione degli immigrati cinesi nel tessuto socio economico e culturale italiano;
2) A studiare, attraverso il continuo dialogo e confronto, i principali problemi che la comunità cinese affronta nel rapporto con la Pubblica Amministrazione, con gli Enti locali territoriali, con le Istituzioni scolastiche, ed a individuare le migliori soluzioni;
3) Ad individuare forme ed organi di rappresentanza unitaria che possano agire e presentarsi, in occasioni pubbliche o private, in nome e per conto dell’intero fenomeno associativo degli immigrati cinesi in Italia, con impegno ed obbligo di ben adempiere all’incarico nel rispetto delle finalità e degli interessi comuni;
4) A creare una Conferenza dei Presidenti, quale primo organo stabile di promozione ed organizzazione delle azioni comuni, con la possibilità – sulla base di protocolli aggiuntivi e specificativi del presente – di individuare organi esecutivi monocratici o collegiali per la realizzazione delle attività nelle materie della 1) Comunicazione e relazioni pubbliche, 2) Scuola ed Educazione; 3) Cultura Cinese; 4) delle Politiche sociali e dell’integrazione; 5) dell’Attività giuridica ed economica.
Il presente Protocollo non presenta limiti temporali, non ha finalità alcuna di lucro, ogni attività organizzata graverà sui bilanci di ciascuna Associazione in pari misura fatta salva la possibilità di ricorrere a forme di sponsorizzazione e finanziamento esterni, pubblici e privati, previo imprescindibile accordo fra tutte le Associazioni.
Il presente Protocollo potrà essere integrato durante la sua attuazione qualora emergessero esigenze nuove e diverse, è aperta a tutte le associazioni cinesi, senza scopo di lucro, che condividano le medesime finalità di promozione della cultura Cinese, di assistenza, solidarietà e coesione sociale.
Torino,21-11-2010
Promotori:
ASSOCINA
ASSOCIAZIONE CINA PIU’ VICINA
ASSOCIAZIONE AMICIZIA ITALIA CINA – ZHONG YI YOU YI
NUOVA GENERAZIONE ITALO – CINESE
DELLE ASSOCIAZIONI CINESI IN ITALIA
Le Associazioni Cinesi in Italia aderenti,
dichiarano di condividere seguenti finalità:
• Rafforzare i rapporti di collaborazioni tra le associazioni cinesi in Italia;
• Promuovere l'amicizia e scambi tra i cinesi di prima e seconda generazione;
• Tutelare i diritti dei cinesi in Italia;
• Promuovere l'integrazione e rappresentatività sociale dei cinesi in Italia;
• Impegnarsi per gli scambi e collaborazioni tra Cina e Italia;
• Promuovere gli sviluppi Cina/Italia negli amibiti economici, culturali e scientifici.
Considerato che l’importanza del ruolo delle associazioni cinesi in Italia nella costruzione della società multiculturale del futuro, richiede oggi una maggiore e più articolata serie di interazioni e collaborazioni, affinché le singole associazioni dislocate sul territorio italiano possano meglio agire per il perseguimento delle comuni finalità; che tale intensificazione delle reciproche interazioni e collaborazioni esige la presenza di una struttura unitaria avente una precisa forza rappresentativa in cui le singole identità associative, pur mantenendo la propria autonomia di organizzazione e di azione, possano riconoscersi e creare una rete stabile di relazioni ed interazioni e quindi coordinare le proprie attività;
SI ACCORDANO
1) A garantire la costante raccolta di informazioni e statistiche sulle dinamiche sociali relative all’integrazione della comunità cinese ed alla armonizzazione e valorizzazione degli immigrati cinesi nel tessuto socio economico e culturale italiano;
2) A studiare, attraverso il continuo dialogo e confronto, i principali problemi che la comunità cinese affronta nel rapporto con la Pubblica Amministrazione, con gli Enti locali territoriali, con le Istituzioni scolastiche, ed a individuare le migliori soluzioni;
3) Ad individuare forme ed organi di rappresentanza unitaria che possano agire e presentarsi, in occasioni pubbliche o private, in nome e per conto dell’intero fenomeno associativo degli immigrati cinesi in Italia, con impegno ed obbligo di ben adempiere all’incarico nel rispetto delle finalità e degli interessi comuni;
4) A creare una Conferenza dei Presidenti, quale primo organo stabile di promozione ed organizzazione delle azioni comuni, con la possibilità – sulla base di protocolli aggiuntivi e specificativi del presente – di individuare organi esecutivi monocratici o collegiali per la realizzazione delle attività nelle materie della 1) Comunicazione e relazioni pubbliche, 2) Scuola ed Educazione; 3) Cultura Cinese; 4) delle Politiche sociali e dell’integrazione; 5) dell’Attività giuridica ed economica.
Il presente Protocollo non presenta limiti temporali, non ha finalità alcuna di lucro, ogni attività organizzata graverà sui bilanci di ciascuna Associazione in pari misura fatta salva la possibilità di ricorrere a forme di sponsorizzazione e finanziamento esterni, pubblici e privati, previo imprescindibile accordo fra tutte le Associazioni.
Il presente Protocollo potrà essere integrato durante la sua attuazione qualora emergessero esigenze nuove e diverse, è aperta a tutte le associazioni cinesi, senza scopo di lucro, che condividano le medesime finalità di promozione della cultura Cinese, di assistenza, solidarietà e coesione sociale.
Torino,21-11-2010
Promotori:
ASSOCINA
ASSOCIAZIONE CINA PIU’ VICINA
ASSOCIAZIONE AMICIZIA ITALIA CINA – ZHONG YI YOU YI
NUOVA GENERAZIONE ITALO – CINESE
2010年11月12日星期五
Permesso di Soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo-test di lingua italiana
Fonte: www.meltingpot.org
Permesso di Soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
Il test di lingua italiana, In vigore dal 9 dicembre 2010
L’ art 9, comma 2-bis, del Testo Unico in materia di Immigrazione, disciplinato dal Decreto del Ministero dell’Interno del 4 giugno 2010, prevede, tra i requisiti necessari ai fini del rilascio del pds CE per soggiornanti di lungo periodo, il superamento di un test di lingua italiana.
Scheda pratica – Il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
Non devono sostenere il test:
I figli minori degli anni quattordici, anche nati fuori dalmatrimonio, propri e del coniuge;
Gli stranieri affetti da gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico derivanti dall’età, da patologie o da handicap, attestate mediante certificazione rilasciata dalla struttura sanitaria pubblica;
Gli stranieri in possesso di un attestato di conoscenza della lingua italiana che certifica un livello di conoscenza non inferiore al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d’Europa, rilasciato dagli enti certificatori riconosciuti dal Ministero degli affari esteri e dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
Gli stranieri che hanno frequentato un corso di lingua italiana presso i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti ed hanno conseguito, al termine del corso, un titolo che attesti il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue, approvato dal Consiglio d’Europa;
Gli stranieri che abbiano ottenuto, nell’ambito dei crediti maturati per l’accordo di integrazione (non ancofra in vigore) di cui all’art. 4-bis del Testo unico, il riconoscimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2;
Gli stranieri che abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria di primo o secondo grado presso un istituto scolastico appartenente al sistema italiano di istruzione o abbia conseguito, presso i centri provinciali per l’istruzione di cui alla lettera b), il diploma di scuola secondaria di primo o di secondo grado, ovvero frequenta un corso di studi presso una Università italiana statale o non statale legalmente riconosciuta, o frequenta in Italia il dottorato o un master universitario;
Gli stranieri entrati in Italia ai sensi dell’art. 27, comma 1, lettere a), c) d), e q), del Testo Unico:
1) dirigenti o personale altamente specializzato di società aventi sede, uffici di reappresentanza o filiali in Italia
2) professori universitari destinati a svolgere in Italia un incarico accademico
3) traduttori e interpreti
4) giornalisti corrispondenti ufficialmente accreditati
Il livello A2
Oralmente l’alunno comprende:
Semplici argomenti ed espressioni comuni, legati all’ambiente, al vissuto personale, alle attività consuete.
La descrizione di persone, luoghi, attività.
Dialoghi su argomenti conosciuti.
Le informazioni presenti in semplici testi, canzoni, avvisi, narrazioni.
Video su argomenti noti.
Nella lettura l’alunno comprende:
Coglie informazioni precise in testi semplici e vari non supportati da immagini, e le sa sintetizzare.
Risponde a domande sul testo e completa le griglie.
Capisce il succedersi logico e cronologico degli eventi.
Quando parla l’alunno:
Interagisce in un dialogo o in una conversazione a tre.
Sa produrre brevi monologhi informativi e descrittivi relativi ad esperienze personali e di altri, anche relative al passato.
Sa esprimere semplici progetti e valutazioni personali.
Quando scrive l’alunno:
Sa formulare brevi messaggi su bisogni immediati.
Compone messaggi personali semplici.
Compone testi personali quali una lettera ad un amico.
Esprime semplicemente un’opinione riguardo ad un tema noto.
Procedure previste per sostenere il test
Lo straniero dovrà presentare la richiesta di sostenere il test di lingua utile al conseguimento della certificazione di livello A2 alla Prefettura competente in base al domicilio attraverso modalità telematiche.
La richiesta dovrà contenere obbligatoriamente:
l’indicazione delle generalità del richiedente;
i dati relativi al titolo di soggiorno in possesso (numero, data di rilascio, scadenza, tipologia);
i dati del documento valido per l’espatrio (passaporto o titolo equipollente)
l’indirizzo presso cui lo straniero intende ricevere la convocazione per lo svolgimento della prova.
La Prefettura convocherà lo straniero, entro sessanta giorni dalla richiesta, per lo svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana, indicando il giorno, l’ora ed il luogo in cui sostenere il test.
Lo svolgimento del test di lingua
Il test si svolge, previa identificazione dello straniero a cura del personale della prefettura ed esibizione della convocazione, con modalità informatiche, ed e’ strutturato sulla comprensione di brevi testi e sulla capacità di interazione, in conformità ai parametri adottati, per le specifiche abilità, dagli Enti di certificazione. Il contenuto delle prove che compongono il test, i criteri di assegnazione del punteggio e la durata della prova sono stabiliti in collaborazione con un Ente di certificazione:
1) Università degli studi di Roma Tre;
2) Università per stranieri di Perugia;
3) Università per stranieri di Siena;
4) Società Dante Alighieri.
La sede dell’esame è stabilita dal Consiglio Territoriale per l’Immigrazione in accordo con enti locali ed istituzioni scolastiche.
Eccezioni
A richiesta dell’interessato il test può essere svolto con modalità scritte di tipo non informatico.
Il punteggio
Per superare il test il candidato deve conseguire almeno l’ottanta per cento del punteggio complessivo.
I risultati
Il risultato della prova e’ comunicato allo straniero ed è inserito, a cura del personale della prefettura, nel sistema informativo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno.
Esito negativo
In caso di esito negativo, lo straniero può ripetere la prova, ripresentando la domanda.
La preparazione al test
I corsi di preparazione per il superamento del test di lingua di livello A2 sono svolti presso i Centri territoriali Permanenti, o altri enti che abbiano stipulato convenzioni con:
1) Università degli studi di Roma Tre;
2) Università per stranieri di Perugia;
3) Università per stranieri di Siena;
4) Società Dante Alighieri.
Il decreto prevede inoltre che i consigli territoriali per l’immigrazione, anche attraverso accordi con enti pubblici e privati e con associazioni attive nel campo dell’assistenza agli immigrati, nell’ambito delle risorse statali e comunitarie disponibili, promuovono progetti di informazione per illustrare le modalità di attestazione della conoscenza della lingua italiana ai fini del rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo e progetti per la preparazione al test.
Permesso di Soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
Il test di lingua italiana, In vigore dal 9 dicembre 2010
L’ art 9, comma 2-bis, del Testo Unico in materia di Immigrazione, disciplinato dal Decreto del Ministero dell’Interno del 4 giugno 2010, prevede, tra i requisiti necessari ai fini del rilascio del pds CE per soggiornanti di lungo periodo, il superamento di un test di lingua italiana.
Scheda pratica – Il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
Non devono sostenere il test:
I figli minori degli anni quattordici, anche nati fuori dalmatrimonio, propri e del coniuge;
Gli stranieri affetti da gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico derivanti dall’età, da patologie o da handicap, attestate mediante certificazione rilasciata dalla struttura sanitaria pubblica;
Gli stranieri in possesso di un attestato di conoscenza della lingua italiana che certifica un livello di conoscenza non inferiore al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d’Europa, rilasciato dagli enti certificatori riconosciuti dal Ministero degli affari esteri e dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
Gli stranieri che hanno frequentato un corso di lingua italiana presso i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti ed hanno conseguito, al termine del corso, un titolo che attesti il raggiungimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue, approvato dal Consiglio d’Europa;
Gli stranieri che abbiano ottenuto, nell’ambito dei crediti maturati per l’accordo di integrazione (non ancofra in vigore) di cui all’art. 4-bis del Testo unico, il riconoscimento di un livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2;
Gli stranieri che abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria di primo o secondo grado presso un istituto scolastico appartenente al sistema italiano di istruzione o abbia conseguito, presso i centri provinciali per l’istruzione di cui alla lettera b), il diploma di scuola secondaria di primo o di secondo grado, ovvero frequenta un corso di studi presso una Università italiana statale o non statale legalmente riconosciuta, o frequenta in Italia il dottorato o un master universitario;
Gli stranieri entrati in Italia ai sensi dell’art. 27, comma 1, lettere a), c) d), e q), del Testo Unico:
1) dirigenti o personale altamente specializzato di società aventi sede, uffici di reappresentanza o filiali in Italia
2) professori universitari destinati a svolgere in Italia un incarico accademico
3) traduttori e interpreti
4) giornalisti corrispondenti ufficialmente accreditati
Il livello A2
Oralmente l’alunno comprende:
Semplici argomenti ed espressioni comuni, legati all’ambiente, al vissuto personale, alle attività consuete.
La descrizione di persone, luoghi, attività.
Dialoghi su argomenti conosciuti.
Le informazioni presenti in semplici testi, canzoni, avvisi, narrazioni.
Video su argomenti noti.
Nella lettura l’alunno comprende:
Coglie informazioni precise in testi semplici e vari non supportati da immagini, e le sa sintetizzare.
Risponde a domande sul testo e completa le griglie.
Capisce il succedersi logico e cronologico degli eventi.
Quando parla l’alunno:
Interagisce in un dialogo o in una conversazione a tre.
Sa produrre brevi monologhi informativi e descrittivi relativi ad esperienze personali e di altri, anche relative al passato.
Sa esprimere semplici progetti e valutazioni personali.
Quando scrive l’alunno:
Sa formulare brevi messaggi su bisogni immediati.
Compone messaggi personali semplici.
Compone testi personali quali una lettera ad un amico.
Esprime semplicemente un’opinione riguardo ad un tema noto.
Procedure previste per sostenere il test
Lo straniero dovrà presentare la richiesta di sostenere il test di lingua utile al conseguimento della certificazione di livello A2 alla Prefettura competente in base al domicilio attraverso modalità telematiche.
La richiesta dovrà contenere obbligatoriamente:
l’indicazione delle generalità del richiedente;
i dati relativi al titolo di soggiorno in possesso (numero, data di rilascio, scadenza, tipologia);
i dati del documento valido per l’espatrio (passaporto o titolo equipollente)
l’indirizzo presso cui lo straniero intende ricevere la convocazione per lo svolgimento della prova.
La Prefettura convocherà lo straniero, entro sessanta giorni dalla richiesta, per lo svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana, indicando il giorno, l’ora ed il luogo in cui sostenere il test.
Lo svolgimento del test di lingua
Il test si svolge, previa identificazione dello straniero a cura del personale della prefettura ed esibizione della convocazione, con modalità informatiche, ed e’ strutturato sulla comprensione di brevi testi e sulla capacità di interazione, in conformità ai parametri adottati, per le specifiche abilità, dagli Enti di certificazione. Il contenuto delle prove che compongono il test, i criteri di assegnazione del punteggio e la durata della prova sono stabiliti in collaborazione con un Ente di certificazione:
1) Università degli studi di Roma Tre;
2) Università per stranieri di Perugia;
3) Università per stranieri di Siena;
4) Società Dante Alighieri.
La sede dell’esame è stabilita dal Consiglio Territoriale per l’Immigrazione in accordo con enti locali ed istituzioni scolastiche.
Eccezioni
A richiesta dell’interessato il test può essere svolto con modalità scritte di tipo non informatico.
Il punteggio
Per superare il test il candidato deve conseguire almeno l’ottanta per cento del punteggio complessivo.
I risultati
Il risultato della prova e’ comunicato allo straniero ed è inserito, a cura del personale della prefettura, nel sistema informativo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno.
Esito negativo
In caso di esito negativo, lo straniero può ripetere la prova, ripresentando la domanda.
La preparazione al test
I corsi di preparazione per il superamento del test di lingua di livello A2 sono svolti presso i Centri territoriali Permanenti, o altri enti che abbiano stipulato convenzioni con:
1) Università degli studi di Roma Tre;
2) Università per stranieri di Perugia;
3) Università per stranieri di Siena;
4) Società Dante Alighieri.
Il decreto prevede inoltre che i consigli territoriali per l’immigrazione, anche attraverso accordi con enti pubblici e privati e con associazioni attive nel campo dell’assistenza agli immigrati, nell’ambito delle risorse statali e comunitarie disponibili, promuovono progetti di informazione per illustrare le modalità di attestazione della conoscenza della lingua italiana ai fini del rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo e progetti per la preparazione al test.
2010年11月2日星期二
La Cina è vicina - Un seminario per conoscere la realtà cinese in Italia
Torino, 3 novembre 2010 - ore 9,00 -13,00
Gruppo Abele - Fabbrica delle "e"
c.so Trapani 91/b - Torino
Il Progetto Prostituzione e Tratta del Gruppo Abele invita a partecipare al seminario la "Cina è vicina". E' una prima tappa di conoscenza della realtà cinese in Italia in vista di un approfondimento successivo del fenomeno della tratta di esseri umani provenienti dalla Cina. Il seminario non è aperto ai giornalisti.
PROGRAMMA
Ore 9,00 registrazione partecipanti
Coordinamento lavori: Mirta Da Pra e Ornella Obert
Ore 9,30 "Il ruolo della famiglia e della donna. Sessualità e regole sociali di convivenza" (Stefania Stafutti Docente presso l'Università degli Studi di Torino)
Ore 10,30 "L'associazionismo cinese in Italia, la storia e la trasformazione" (Ming Chen, Presidente Associazione Nuova Generazione Italo Cinese)
Ore 11,00 Pausa
Ore 11,15-12,30 Esperienze a confronto
"Il Comune di Campi Bisenzio : trent'anni di lavoro sul territorio con la comunità cinese" (Adriano Chini, Sindaco, Hongyu Lin. Assessore "rapporti con la comunità cinese")
"L'esperienza dell' Associazione italo-cinese Zhi Song a Torino"( Gu Ailian Presidente, Marina Panarese Vice Presidente)
"Immigrazione cinese a Milano: storia e realtà di integrazione sociale, economica e culturale" (Angelo Ou)
Ore 12,30-13,00 Dibattito
Per informazioni: Sportello giuridico Inti - Tel. 011.3841024 Fax. 011.3841025
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Gruppo Abele - Fabbrica delle "e"
c.so Trapani 91/b - Torino
Il Progetto Prostituzione e Tratta del Gruppo Abele invita a partecipare al seminario la "Cina è vicina". E' una prima tappa di conoscenza della realtà cinese in Italia in vista di un approfondimento successivo del fenomeno della tratta di esseri umani provenienti dalla Cina. Il seminario non è aperto ai giornalisti.
PROGRAMMA
Ore 9,00 registrazione partecipanti
Coordinamento lavori: Mirta Da Pra e Ornella Obert
Ore 9,30 "Il ruolo della famiglia e della donna. Sessualità e regole sociali di convivenza" (Stefania Stafutti Docente presso l'Università degli Studi di Torino)
Ore 10,30 "L'associazionismo cinese in Italia, la storia e la trasformazione" (Ming Chen, Presidente Associazione Nuova Generazione Italo Cinese)
Ore 11,00 Pausa
Ore 11,15-12,30 Esperienze a confronto
"Il Comune di Campi Bisenzio : trent'anni di lavoro sul territorio con la comunità cinese" (Adriano Chini, Sindaco, Hongyu Lin. Assessore "rapporti con la comunità cinese")
"L'esperienza dell' Associazione italo-cinese Zhi Song a Torino"( Gu Ailian Presidente, Marina Panarese Vice Presidente)
"Immigrazione cinese a Milano: storia e realtà di integrazione sociale, economica e culturale" (Angelo Ou)
Ore 12,30-13,00 Dibattito
Per informazioni: Sportello giuridico Inti - Tel. 011.3841024 Fax. 011.3841025
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2010年10月18日星期一
Convegno Come una goccia d'acqua
Convegno
“COME UNA GOCCIA D’ACQUA”
Giovedi 28 ottobre 2010
sala Multimediale Regione Piemonte
C.so Regina Margherita 174 Torino
Ore 9.00 - 13.00
Saluto della Provincia di Torino
Presentazione della comunità cinese nella Circoscrizione VII
Presidente della Circoscrizione VII Piero Ramasso
Presentazione dei risultati del progetto “Come una goccia d’acqua”.
Khadivi Tayebeh Simin – Coop. Le Radici e le Ali
La comunità cinese e la criminalità: autori o vittime di reato? Analisi dei dati. La comunità cinese e gli ingressi per ricongiungimento familiare e per lavoro: esame dei dati dello Sportello Unico sull’Immigrazione.
Massimo Pastore A.S.G.I.
Illustrazione della cultura dei distretti di provenienza dei cittadini cinesi di Torino in rapporto al lavoro, alla scuola e alla famiglia
Chen Ming ANGI
Illustrazione del progetto “Cinesi in Italia. Percorsi di Inclusione sociale”
Marco Wong Associazione “AssoCina”
Illustrazione della realtà cinese di Barge e Bagnolo
Maurizio Boiero Associazione Amicizia Cina-Italia
Conclusione dei lavori
Modera l’incontro: Maria Teresa Martinengo giornalista La Stampa
Per ragioni di sicurezza la Regione Piemonte richiede i nominativi dei partecipanti pertanto è OBBLIGATORIA l’iscrizione.
Per informazioni
Cooperativa Le Radici e Le Ali, tel. 011.4363745
Per iscrizioni
leradicieleali@virgilio.it
“COME UNA GOCCIA D’ACQUA”
Giovedi 28 ottobre 2010
sala Multimediale Regione Piemonte
C.so Regina Margherita 174 Torino
Ore 9.00 - 13.00
Saluto della Provincia di Torino
Presentazione della comunità cinese nella Circoscrizione VII
Presidente della Circoscrizione VII Piero Ramasso
Presentazione dei risultati del progetto “Come una goccia d’acqua”.
Khadivi Tayebeh Simin – Coop. Le Radici e le Ali
La comunità cinese e la criminalità: autori o vittime di reato? Analisi dei dati. La comunità cinese e gli ingressi per ricongiungimento familiare e per lavoro: esame dei dati dello Sportello Unico sull’Immigrazione.
Massimo Pastore A.S.G.I.
Illustrazione della cultura dei distretti di provenienza dei cittadini cinesi di Torino in rapporto al lavoro, alla scuola e alla famiglia
Chen Ming ANGI
Illustrazione del progetto “Cinesi in Italia. Percorsi di Inclusione sociale”
Marco Wong Associazione “AssoCina”
Illustrazione della realtà cinese di Barge e Bagnolo
Maurizio Boiero Associazione Amicizia Cina-Italia
Conclusione dei lavori
Modera l’incontro: Maria Teresa Martinengo giornalista La Stampa
Per ragioni di sicurezza la Regione Piemonte richiede i nominativi dei partecipanti pertanto è OBBLIGATORIA l’iscrizione.
Per informazioni
Cooperativa Le Radici e Le Ali, tel. 011.4363745
Per iscrizioni
leradicieleali@virgilio.it
Music World 2010
Sabato 23 OTTOBRE 2010
ORE 20.30
OCTOBER Saturday 23th 2010
8.30 p.m.
CULTURA E MUSICA DAL MONDO
Culture and Music from the world
I Migliori Artisti per lo Spettacolo più bello
The Top Artists for the best Show
Salone del DOPOLAVORO FERROVIARIO
Via Sacchi 63
TORINO
INGRESSO LIBERO
AMIR NIAZMAND Chitarra -Tanbour
SIMONE BELLAVIA Contrabbasso
CHEN WEN -TING Cantante Lirica
SALVATORE TOTI CANZONERI Flauto
ELISA DIAZ Ballerina
JULIA KUNYAVSKAYA Cantante Lirica
LINO MEI Pianoforte
NUCCIO NOBILE Chitarra Flamenca
CHRISTIAN TREMUS Chitarra
MARCO VIOLA Violino
UGO VIOLA Fisarmonica
GIOVANNI VOLINI Armonica Cromatica
ORE 20.30
OCTOBER Saturday 23th 2010
8.30 p.m.
CULTURA E MUSICA DAL MONDO
Culture and Music from the world
I Migliori Artisti per lo Spettacolo più bello
The Top Artists for the best Show
Salone del DOPOLAVORO FERROVIARIO
Via Sacchi 63
TORINO
INGRESSO LIBERO
AMIR NIAZMAND Chitarra -Tanbour
SIMONE BELLAVIA Contrabbasso
CHEN WEN -TING Cantante Lirica
SALVATORE TOTI CANZONERI Flauto
ELISA DIAZ Ballerina
JULIA KUNYAVSKAYA Cantante Lirica
LINO MEI Pianoforte
NUCCIO NOBILE Chitarra Flamenca
CHRISTIAN TREMUS Chitarra
MARCO VIOLA Violino
UGO VIOLA Fisarmonica
GIOVANNI VOLINI Armonica Cromatica
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